L’incarico è stato assegnato al raggruppamento formato dagli architetti dello Studio Adat e WSP, autori del concept, sintesi di elementi architettonici e ingegneristici sviluppati in modo integrato, poi dello studio di fattibilità tecnico economica designato vincitore del concorso di idee. Entrano a far parte del Raggruppamento anche GAe Engineering e Parcnouveau.
Il nuovo Museo é parte qualificante di una delle operazioni di rigenerazione urbana più rilevanti nel mercato immobiliare nazionale, iniziata tra l’altro diversi anni fa con un nostro progetto operativo di bonifica, riguardante le ex caserme nel quartiere Flaminio della Capitale, attualmente proprietà di CDP Real Asset; l’intera area è valorizzabile 500 milioni di euro secondo Milano Finanza.
L’edificio occuperà 18.000m2, sarà alto 23m e sarà racchiuso da una “teca” trasparente di 9.000m2: l’idea è quella di un ambiente aperto, naturale, con spazi più raccolti e specifici sospesi nel contesto. Organizzate attorno una corte urbana delimitata dal recupero delle mura esistenti, le aree museali saranno infatti costituite da “capsule” opache connesse tramite corridoi vetrati e sopraelevate sul parco interno. Le strutture saranno composite: cemento armato, muratura esistente conservata e elementi portanti in legno nelle parti nuove, una scelta innovativa per edifici di queste dimensioni. Si tratta di un concept moderno che ha ricevuto riconoscimenti internazionali (cfr: Due premi per il progetto Museo delle Scienze di Roma | WSP)
Esperti italiani di WSP si faranno carico della definizione dell’intera parte strutturale dell’edificio, sia fuori terra che sotto, inclusi gli studi geologici e geotecnici propedeutici; WSP metterà inoltre a disposizione competenze relative alle demolizioni, all’ingegneria dell’involucro e ai criteri energetico-ambientali.