La futura Linea 2 della metropolitana di Torino compie un importante passo avanti con la presentazione del progetto architettonico delle nuove stazioni, sviluppato dal raggruppamento internazionale guidato da UNStudio e composto da Settanta7, 3BA, Mijksenaar, Frigorosso e WSP Italia. Il team si è aggiudicato il concorso internazionale per la definizione delle linee guida di progettazione di 13 stazioni, un’infrastruttura destinata a trasformare la mobilità e contribuire alla rigenerazione urbana del capoluogo piemontese.
All’interno del team, WSP contribuirà con competenze di ingegneria multidisciplinare e consulenza tecnica, supportando l’integrazione tra architettura, infrastruttura di trasporto e mobilità pedonale. Il contributo si concentra sull’ottimizzazione delle prestazioni delle stazioni in termini di sicurezza, accessibilità e sostenibilità, garantendo soluzioni efficienti e durature.
Il progetto reinterpreta in chiave contemporanea uno degli elementi più iconici della città: i portici torinesi. Pensiline, accessi e spazi pubblici sono concepiti come un sistema architettonico unitario, capace di dialogare con il contesto urbano e offrire un’esperienza di viaggio intuitiva, accessibile e riconoscibile.
Tra le stazioni oggetto di intervento figurano Mole–Giardini Reali, San Giovanni Bosco e Carlo Alberto, ciascuna caratterizzata da una forte identità e da una stretta connessione con il quartiere e le funzioni urbane circostanti. Dalla leggerezza della fermata accanto alla Mole Antonelliana alla stazione immersa nel nuovo parco lineare dell’ex trincerone ferroviario, fino alla porta di accesso al centro storico sotto Piazza Carlo Alberto, il progetto trasforma le fermate in veri e propri spazi pubblici al servizio della comunità.
Più di una semplice infrastruttura di trasporto, la nuova Linea 2 punta a migliorare la qualità della vita urbana, integrando architettura, mobilità e spazio pubblico in una visione condivisa di città sostenibile e inclusiva. La partecipazione di WSP rafforza il ruolo dell’azienda nello sviluppo di infrastrutture strategiche che favoriscono connessioni più efficienti tra persone, luoghi e comunità, contribuendo a costruire città più resilienti e pronte alle sfide del futuro.