Più di recente, l'elettrificazione portuale coinvolge sempre più i terminal container; questo processo comporta il passaggio di tutti i macchinari esistenti che si basano sui combustibili fossili in all’elettrico, in altre parole, passando dal tradizionale set di attrezzature per la movimentazione dei container alimentate a diesel, comunemente utilizzate per la movimentazione e lo stoccaggio dei container nel porto, a un equipaggiamento elettrico moderno.
L’elettrificazione porta alla modernizzazione delle attrezzature e alla loro più agevole automazione spinta, inclusa la fase di ricarica elettrica automatica per i mezzi in movimento. Un masterplan relativo all’ampliamento e modernizzazione di un importante porto container in Italia su cui WSP è impegnata è fondato su tali concetti.
I porti oggi possono portare questo concetto al livello successivo: fornire energia da terra alle navi su scala molto più ampia di quanto fatto in precedenza, per esempio a navi portacontainer che possono contenere migliaia di container refrigerati o alle navi da crociera che hanno un consumo elettrico della stessa scala di una piccola città. In tale prospettiva, le navi si collegano a una fonte di energia elettrica a terra, consentendo loro di spegnere i motori diesel mentre sono ormeggiate in porto.
L’articolo qui linkato, redatto da alcuni dei colleghi WSP UK coinvolti nel progetto italiano citato, si focalizza sui fattori per aumentare l’uso di l'energia elettrica nei terminal container ed esplora come l'esperienza compiuta nelle infrastrutture portuali per la marina militare possa far avanzare il processo.