Gli esperti di gestione delle acque ed efficienza energetica di WSP Italia, per conto di una azienda leader del settore a livello mondiale, ottimizzano l’impronta energetica e ambientale di una serie data center in Europa, in particolare recuperando il calore generato e rendendolo disponibile per il teleriscaldamento delle Comunità limitrofe.
I Data Center sono impianti industriali complessi, Mission Critical, ad alta intensità energetica. L'ottimizzazione del PUE (Power Usage Effectiveness) è una necessità cogente, così come la riduzione delle emissioni di CO2. Le considerevoli esigenze di raffreddamento dei Data Center generano un miglioramento del PUE utilizzando sistemi basati sul raffreddamento ad acqua.
Se da un lato tali sistemi di raffreddamento sono più affidabili e flessibili rispetto ad alternative disponibili, dall’altro possono essere indicati come cause di “erosione" di una risorsa primaria come l'acqua, sottraendola ad impieghi considerati più essenziali dalle comunità.
Un altro tema fondamentale in ottica di sostenibilità è il riutilizzo del calore sottratto dall’impianto per raffreddarlo.
È da questi presupposti che il Cliente, Leader mondiale della Gestione di Dati, ha commissionato agli esperti di WSP Italia l'elaborazione di un "Toolbox per la Valutazione del Riutilizzo del Calore” da applicare strategicamente in tutti i suoi datacenter di nuova costruzione a livello europeo, selezionando due siti pilota da sottoporre a uno Studio di Fattibilità tecnico economica, con l'obiettivo di ampliare ulteriormente il riutilizzo del calore generato e fino ad ora di scartato, in modo da restituire alla disponibilità delle comunità una parte dell’energia recuperata, per compensare l’uso di una risorsa comune come l’acqua.
Lo studio condotto da WSP ha spinto l’analisi al contesto ambientale e tecnico specifico di ogni Data Centre e ha incluso:
- la mappatura dei mercati nazionali e locali in relazione allo specifico tema del recupero del calore (valutazione degli utenti finali).
- l’identificazione dei rischi ambientali e dei requisiti legali causati dall'introduzione del recupero del calore;
- l’applicazione della toolbox e l’identificazione dei requisiti di progetto;
- lo sviluppo di un progetto di ingegneria di base (BED) per il riutilizzo del calore con un sistema modulare che soddisfacesse le specifiche di prestazione;
- la progettazione preliminare su più siti;
Una applicazione dello Studio avviene in una Nazione del Nord Europa , in un impianto raffreddato utilizzando l’acqua del mare: il calore generato dal data center, catturato e recuperato per riscaldare i propri edifici, a partire dal prossimo anno sarà reso disponibile anche alle comunità del territorio circostante. Il calore in uscita dall'impianto verrà infatti convogliato e fornito gratuitamente alla rete di teleriscaldamento dell'area, coprendo case private, locali, scuole ed edifici di servizio pubblico, con conseguenti benefici socio-economici ed ambientali. Si stima una copertura dell'80% del fabbisogno locale: un risultato eccezionale considerando anche il fatto che tanto l'energia utilizzata per le attività del data center quanto il calore recuperato sono carbon-free per il 97%.