Sono finiti i tempi in cui gli ingegneri meccanici potevano gestire tutti gli aspetti della progettazione dei sistemi idrici. I campus ad alta domanda di oggi richiedono sovente una modellazione idraulica, il dimensionamento di opere di presa e condotte e valutazione dell’impatto sui bacini idrografici regionali; tutte queste attività sono al di fuori dell’ambito tipico delle discipline meccaniche ed elettriche (MEP) coinvolte nella progettazione del datacenter.I progetti ora richiedono spesso la collaborazione di idrologi, ingegneri civili, ambientali e specialisti normativi insieme ai team MEP tradizionali.
Questo include la valutazione della capacità di un acquifero locale o di un impianto di trattamento di supportare il sito a lungo termine, simulazioni di flusso antincendio e assistenza per le autorizzazioni di nuove condotte o infrastrutture di stoccaggio.L’acqua è diventata un vincolo che definisce il sito, non solo un ripensamento. E poiché i sistemi idrici sono profondamente radicati nel contesto locale—al contrario dell’energia, che talvolta può essere importata a caro prezzo—è fondamentale coinvolgere esperti tecnici fin dalle prime fasi del processo.In Italia, la progettazione idrica per data center coinvolge team multidisciplinari e l’utilizzo di strumenti digitali avanzati per la modellazione, la simulazione e il monitoraggio ambientale, con una forte collaborazione tra ingegneri, idrologi e consulenti ambientali.
La pianificazione strategica parte dall’inizio
Le considerazioni sull’acqua non possono essere aggiunte alla fine del processo di progettazione. Devono essere integrate fin dall’inizio, idealmente durante la valutazione del sito e la pianificazione generale. Un’analisi precoce dei compromessi tra energia e acqua, la costruzione delle infrastrutture e la flessibilità operativa a lungo termine può prevenire errori costosi.
Quello che inizia come una domanda “possiamo raffreddare efficientemente?” diventa rapidamente “possiamo ottenere l’acqua necessaria, e dove finirà dopo?”
Man mano che i data center continuano a espandersi, soprattutto in regioni soggette a scarsità idrica, queste domande diventeranno sempre più urgenti e complesse. Gli stakeholder del settore, dagli sviluppatori alle amministrazioni locali, devono riconoscere che l’acqua non è una risorsa infinita o sempre disponibile. È un fattore limitante che influenza direttamente la fattibilità del sito, l’efficienza operativa e la resilienza a lungo termine.
Affrontare queste sfide richiede più di una semplice pianificazione delle utenze; serve un’ingegneria multidisciplinare e attenta fin dalle prime fasi di selezione del sito fino alla progettazione dei sistemi e alle autorizzazioni.
WSP Italia ha realizzato una lunga serie di progettidi progetti applicando un ampio spettro di servizi che includono:
- Due diligence ambientale e idrogeologica per nuovi insediamenti data center in aree industriali e periferiche;
- studi di fattibilità per la gestione responsabile delle risorse idriche e la progettazione di impianti di trattamento e raffreddamento;
- supporto autorizzativo e negoziazione con enti pubblici e consorzi idrici
- progettazione di sistemi di trattamento per ottenere acque idonee al reintegro ai sistemi di raffreddamento dei datacenter a partire sia da fonti convenzionali (quali fiumi, canali, falde…) che di recupero (quali effluenti trattati, acque di falda contaminata…) per il polishing dei blowdown in modo da renderli idonei allo scarico in acque superficiali e/o in fognatura;
- progettazione di sistemi di trattamento per il riuso delle acque di processo e la valorizzazione dei fanghi prodotti nel trattamento delle acque;
- progettazione dei sistemi di trattamento per l'implementazione di soluzioni digitali per la modellazione e il monitoraggio ambientale;
- attività di consulenza multidisciplinare dalla fase di acquisizione fino alla messa in esercizio, con particolare attenzione alla resilienza idrica e alla sostenibilità.
In WSP offriamo la competenza specializzata necessaria per navigare questo scenario—combinando competenze e professionalità multidisciplinari—per garantire che i vincoli idrici siano compresi, pianificati e gestiti strategicamente.
Che si tratti di valutare più siti, ottimizzare i compromessi di raffreddamento o coordinarsi con i sistemi municipali, i clienti hanno bisogno di queste informazioni per prendere decisioni critiche che siano in linea con gli obiettivi operativi e le realtà delle risorse.
In Italia, la pianificazione strategica parte da studi di fattibilità idrogeologica e ambientale, con analisi LCA e carbon footprint integrate nella progettazione, e una forte attenzione alla compliance normativa e al coinvolgimento degli stakeholder locali.